Una qualità della vita per il Nord Est
di Luigi Ferro · 29 aprile 2008Stimola la discussione e permette anche a chi vive fuori dai grandi centri di ascoltare relatori di prestigio. Quello organizzato nel Nord Est è stato un evento particolare che arriva tra l’altro in concomitanza con la tornata elettorale che ha dato i risultati che sappiamo.
“Il Festival – ha spiegato – Roberto Morelli, direttore del mensile Nordesteuropa – è stato organizzato perché dopo gli anni dello sviluppo frenetico di queste zone è giunto il momento di riflettere”.
L’espansione continua dei capannoni non si è accompagnata a uno sviluppo della qualità della vita tanto che anche il presidente della Regione Giancarlo Galan parla sì di “federalismo fiscale come madre di tutte le battaglie (ma Riccardo Illy che in Friuli aveva ottenuto di fatto il federalismo fiscale le elezioni le ha perse lo stesso, ndr), ma anche di “rendere la vita più bella”, di “qualità della vita migliore”.
Nelle zone che il luogo comune indica come luoghi dove si lavora e basta è venuto il momento di riflettere prendendo coscienza che, come afferma Morelli – “lo sviluppo dei capannoni non si è accompagnato allo sviluppo della qualità della vita”.
Occorre “Ragionare sulla qualità dello sviluppo e sulle nuove idee per lo sviluppo portate da energie fresche, da giovani talenti da tutto il mondo”, dice Aldo Bonomi, presidente del Consorzio Aaster, che prosegue “L’azienda non è tutto e i numeri non sono tutto vogliamo stare in un ambiente accogliente in piazza gradevoli. Un’azienda che fa buoni numeri ma che vive in un ambiente degradato non è un’azienda attrattiva”.
Ma perché proprio oggi questa zona si preoccupa della qualità della vita? Perché la competizione globale richiede più di prima la necessità di attirare talenti. Oggi che il futuro non è più la proiezione del presente, come osserva con felice espressione Giuseppe Berta nel suo libro “Nord”, ma un terreno continuo da esplorare ogni giorno, è sempre più importante creare un ambiente gradevole che coinvolga persone che oltre all’occasione professionale cercano anche un luogo bello dove vivere.
Per questo Enzo Rullani, docente universitario, economista, esperto del sistema dei distretti, individua nei sindaci le figure chiave per quest’area che deve competere con il resto del mondo ma anche con centri come Roma e Milano che possono risultare molto più interessanti.
Oggi la sfida per le competitività delle imprese passa anche di qui.


