Basta lamentele. Si volta pagina. Ma è dura
di Luigi Ferro · 5 febbraio 2008Fotografia impietosa quella di ieri all’incontro organizzato da Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici. La tavola rotonda ha dato il via a una serie di lamentele da parte dei presidenti di Federazione che non costituiscono una novità , ma un filo di depressione la fanno venire.
Mario Resca di Confimprese ha ricordato che i concorrenti di McDonald’s (che lui ha guidato per anni) sono presenti in Europa, ma non in Italia a causa della vischiosità del nostro sistema. E non ha detto che proprio McDonald’s in Italia ha comprato la catena concorrente Burghy (fatto inusuale per il colosso del fast food) perché in questo modo ha raggiunto una massa critica di negozi molto difficile da raggiungere aprendone di nuovi. Ci vogliono 28 certificati per aprire un pubblico esercizio.
E poi c’è il problema della sicurezza del territorio, il costo delle infrastrutture e la mancanza di certezza per chi vuole investire dall’estero. Senza contare che in ogni Regione ha un regolamento diverso per il commercio.  Â
Poi è stato il turno di Luca di Montezemolo che ha ricordato che il precedente governo di centrodestra non ha fatto una liberalizzazione e che quello di centrosinistra, nonostante Bersani, aveva al suo interno componenti molto ostili al mercato.
E poi c’è una crescita delle aziende di proprietà degli enti pubblici nelle regioni di qualsiasi colore siano le amministrazioni.
Però “dal mondo delle imprese deve venire meno protesta e delusione. E’ ora di voltare pagina”. Â
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